Pam- intervista ad Alberto Lettieri

Ciao!

In questo blog si parla o meglio si scrive di un po’ di tutto ma da accanita lettrice e partecipante a concorsi vari non mi faccio mai sfuggire quelli sui libri e qualche settimana fa ho avuto il piacere di vincere un e-book tramite il blog: http://neversaybook.blogspot.it/, si tratta di Pam, di Alberto Lettieri, quando ho letto il nome dell’autore ho pensato: hey ma io lo conosco!

e’ bello sapere che qualcuno riesce a realizzare un sogno, piccolo o grande che sia.

copertinaPam800x600

 

Trama: Roma, giorni nostri. Trenta lettere spietate e corrosive che testimoniano le riflessioni del protagonista, vittima di un amore travolgente e sempre più critico verso l’umanità in generale.  Pam, una femme fatale di 15 anni, terribile ma adorabile, trascina il protagonista e narratore in un vortice di eventi e riflessioni sugli eccessi dell’adolescenza e sulla natura umana in generale, il tutto ambientato nella Roma dei giorni nostri. E Pam, in parte romanzo “Young Adult” e in parte diario di un’adolescenza inquieta ma affascinante, non mancherà di travolgere anche voi.

 

E’ un romanzo che si legge tutto di un fiato e il finale sicuramente stupisce.

Ma andiamo a conoscere Alberto

Alberto Lettieri nasce a Tivoli, nel 1990. Dopo un’istruzione travagliata, si iscrive alla Sapienza di Roma, dove segue il corso di Arti e Scienze dello Spettacolo. Rincorre il sogno di scrivere e pubblicare da sempre, e ci prova con la raccolta di racconti sul non più esistente blog Colorante Rosso Sangue. Successivamente scopre la Nativi Digitali Edizioni ed inizia una collaborazione per la pubblicazione del suo primo romanzo Pam. E’ in lavorazione al suo secondo scritto.

 

E l’autore più giovane che io conosca, e molto bravo, io invece sono alla mia prima intervista, quindi perdonatemi se non sarò professionale 😀

1. perchè e come hai sentito l’esigenza di scrivere questo libro? come mai la scelta di questo titolo?

Cosa fai quando hai fame? Mangi. Cosa fai quando sei stanco? Dormi. Io ho scritto questo libro perchè ne avevo bisogno. Letteralmente. L’ho intitolato Pam perchè Pamela (Pam) era la compagna di Jim Morrison.

 

2. visto che il tuo libro è in vendita in formato e-book cosa ne pensi di questa modernizzazione del libro? pur essendo un’amante del cartaceo, il fatto di toccare la copertina di un libro, sniffarne le pagine, e nonostante io sia antitecnologia, devo ammettere che è un bel risparmio non solo dal punto di vista economico, ma anche di spazio e carta.

Io sarò sempre il solito approfittatore che passerà da una libreria all’altra comprando solo ed esclusivamente libri in cartaceo. Mercatini dell’usato, librerie e biblioteche sono la mia casa. Probabilmente mio figlio mangerà e-book, è da vedere. Sta di fatto che però è questo il futuro dell’editoria mondiale, nonostante io non sia in sintonia con tale modernizzazione.

 

 

3. in pam ci sono molto citazioni musicali e letterarie, citi un sacco di volte Moccia, il tuo libro credo possa essere considerato un anti-Moccia per eccellenza, e molto più veritiero, il tuo modo di scrivere mi ricorda un po’ Palahniuk (che mi paice molto), chi è che ti ispira maggiormente?

Beh, a dire la verità nell’unica critica negativa che ho avuto fino ad ora, sono stato accostato proprio a lui. E’ un paradosso abbastanza simpatico. In effetti Palahniuk mi ha aiutato quasi totalmente nell’esperienza del dover tirare fuori un libro spontaneo e schietto, diretto e provocatorio. O almeno, spero sia così.

4. ultimamente si parla molto..dei bamboccioni, uh questi giovani di oggi..discorsi che mi fanno arrabbiare tantissimo..e ragazzi come te dimostrano che non è vero, anzi tu studi, lavori e scrivi, giusto?

In realtà quella che vedo è la realtà dei fatti: siamo la generazione degli omogenizzati, quelli che volevano tutto gratis e vogliono essere pagati per fare gli artisti. Sono altri i luoghi comuni a cui appellarci, in questi anni zero. Tuttavia, fare di tutta l’erba un fascio è sbagliato. Io di certo non sono migliore di nessuno. e proprio per questo credo che ci sia un girone dell’inferno per chi usa ancora i luoghi comuni per descrivere qualcosa, qualsiasi cosa.

5. IL protagonista di pam suona in un gruppo musicale e anche tu quando ci siamo conosciuti.. suoni ancora?

Al tempo suonavo in un gruppo di falliti che tutt’ora si credono i padroni del mondo, del punk americano vecchio e puro, ma nonostante questo rimangono e rimarranno sempre e solo la brutta e stereotipata copia dei Green Day. Ogni tanto suono ancora, ma per semplice diletto e fra amici. Dopo il piccolo fallimento Fallen Alice, non mi sono più messo in gioco. Ci siamo divertiti, tutto qui.

6.ultimo libro letto, film visto e ultimo concerto/album?

Ho finito “Questo Shakespeare non l’ha mai fatto” di Bukowski, sto leggendo “100 anni di solitudine” (è un’enorme mancanza lo so, ma meglio tardi che mai). “Lovelace” è l’ultimo film che ho visto. L’ultimo concerto risale al concerto dei Cani a Roma di due anni fa, anche se live ho visto i Keen8 e gli ODD negli ultimi mesi, davvero molto bravi entrambi. Album.. credo di non aver ascoltato nulla da due anni di così interessante. Ma se proprio devo dirne uno, “Per un passato migliore” dei Ministri.

Se vi va di fare qualche domanda ad Alberto, lasciatela pure nei commenti 🙂

Vi lascio i link delle sue pagine, il link di amazon dove poter acquistare il libro, (per chi è ignorante in materia come me, gli ebook si possono leggere anche sul pc senza bisogno di avere un kindle :D)

il link della casa editrice Nativi digitali e il link di un bellissimo progetto che si chiama

Storie dal XXI secolo, è una sorta di blog in cui giovani autori come Alberto pubblicano ogni tot giorni dei racconti brevi:

https://www.facebook.com/storiedalxxisecolo

http://www.natividigitaliedizioni.it/

https://www.facebook.com/AlbertoNilsOlavLettieri?fref=ts

http://www.amazon.it/Pam-Alberto-Lettieri-ebook/dp/B00GO6A0G8

 

 

 

5 Responses to “Pam- intervista ad Alberto Lettieri”

  1. Grazia scrive:

    Anche io sono amante del libro cartaceo, non c’è cosa più bella dello sfogliare le pagine, sentire l’odore della carta… ma come te devo riconoscere con con gli e-book c’è un gran risparmio, sia economico che di materia prima. Per ora faccio un in bocca al lupo ad Alberto (lo nomino come se un mio vecchio amico XD) e un applauso per la scelta del nome 😛

  2. Tom scrive:

    I see many sites outrank your page in google’s search results.
    You should build more contextual backlinks. These type of backlinks
    are the best after all these google algorithm updates.
    I know writing articles is hard work, but i know what can help you save a
    lot of time, search in google for:
    Vesitos’s Rewriter

Leave a Reply